L’infanzia è il periodo in cui l’adulto si forma attraverso le sue esperienze, dal grembo della mamma al sesto anno di vita, i momenti di massima purezza di percezione, quando i sensi sono incontaminati e innocenti e si formano i ricordi che più segnano la persona. E’ allora che si codificano i gusti ai quali mi rifaccio per proporre la mia cucina.

La mia prima infanzia in Liguria con la forte presenza dei miei genitori e dei nonni, sinceri e leali, gente dell’entroterra, della terra ricca di fragranze e Mediterraneità, mi ha trasmesso un amore viscerale per la genuinità e per le materie prime, come ricordi e gusti di quei tempi.

Sapevo che il mio destino mi avrebbe portato a fare il cuoco, anche se il mio ingresso nel mondo della cucina è stata quasi casuale. Ho fatto tesoro di ogni momento del mio percorso formativo, lo studio e la pratica hanno rappresentato una vera svolta nella mia vita. Un nuovo inizio e un cambiamento radicale. Ho avuto la fortuna di lavorare guidato da maestri illuminati che mi hanno lasciato segni determinanti per la mia professione, per quella che è diventata la mia arte e sento una forte gratitudine per le solide basi, per le lezioni di vita, per la disciplina e il senso di sacrificio che ho appreso con loro.

Prodotti, metodi sostenibili che pesano meno sulla natura del pianeta Terra e i conseguenti benefici per la salute delle persone, freschezza, stagionalità, l’aspetto della condivisione del cibo come una gioia da vivere insieme, questi sono gli ideali che seguo ogni giorno della mia vita.

Così , ho sempre ricercato le materie prime, selezionando la qualità più alta come fanno i migliori produttori di olio di oliva, spremendo solo i frutti più integri e perfetti. Ricercare è un atto spontaneo che mi porta a quella qualità che meglio esprime Regioni e realtà del territorio. Nell’allevamento degli animali, nella coltivazione degli ortaggi, anche nell’habitat incontaminato dei pesci che prediligo per i miei piatti.

Radici e tradizioni sono elementi fondamentali che hanno influenzato la creazione della mia cucina ma curiosità, senso di avventura e sperimentazione mi portano anche e spaziare, a viaggiare nel mondo dei sapori alla ricerca di freschezza e nuovi abbinamenti che rappresentano un’evoluzione continua che garantisce un carattere sempre diverso ai piatti che creo.

Al contempo, la mia è una cucina di tutti i giorni, non creo piatti e abbinamenti per stupire, la mia ricerca non esalta gli aspetti troppo tecnici della cucina contemporanea. Nella mia mente sto cucinando ancora per gli amici, come in gioventù, sempre con la stessa passione. Gli ospiti sono tutti miei amici ai quali voglio fare provare piacere e passione, trascorrendo insieme un paio di ore in simpatia. Anche se io sono ai fornelli, i commensali sentono la mia presenza nei piatti che preparo per loro. A volte semplici, sempre freschi . La mia speranza è di creare una cucina che arrivi al cuore e all’anima, contenga i ricordi che ognuno desidera esaltare. Con un allure anche internazionale perché caratterizza la filosofia e la bontà del Made in Italy.